Navigation

Trump frena su riapertura Usa, ora si aspetta il picco

Non si riaprirà presto. KEYSTONE/AP/Patrick Semansky sda-ats
Questo contenuto è stato pubblicato il 30 marzo 2020 - 07:11
(Keystone-ATS)

Donald Trump accantona l'idea di riaprire gli Stati Uniti per Pasqua e annuncia che le attuali linee guida per il contenimento del virus resteranno in vigore fino al 30 aprile, un mese in più del previsto.

E questo perché il picco dei decessi negli Stati Uniti si avrà in "due settimane" quindi proprio a Pasqua.

Ma Trump guarda anche al di là degli States. A chi gli fa notare che la Russia e addirittura Cuba stanno aiutando l'Italia, Trump dice: "stiamo lavorando a stretto contatto con l'Italia", dove il "tasso di mortalità è alto", "la stiamo aiutando molto" con forniture e assistenza finanziaria, dice. "Stiamo lavorando con la Spagna. Stiamo lavorando con tutti".

Il presidente torna quindi a parlare degli Stati Uniti. "Allunghiamo le linee guida fino al 30 aprile per rallentare la diffusione. Non c'è nulla di peggio che dichiarare vittoria prima di aver vinto", spiega Trump descrivendo il virus come una "piaga" e assicurando che gli Stati Uniti vinceranno la guerra. "Lo sconfiggeremo. Quello che voglio è riavere indietro la vita di prima negli Stati Uniti e nel mondo", osserva il presidenem precisando comunque che le misure prese sono necessarie.

"Se non le avessimo adottate a rischio c'era la vita di 2,2 milioni di persone. Speriamo ora che il numero sia quello di cui si parla" mette in evidenza. "Se potessimo limitarlo diciamo a 100.000, che comunque è un numero orribile", si potrebbe dire che si è fatto un "buon lavoro", aggiunge Trump sollevando dubbi sull'elevato uso di mascherine negli ospedali. Rivolgendosi ai giornalisti nel Giardino delle Rose della Casa Bianca, Trump li invita a "indagare sul volume di mascherine usate, su dove queste vanno a finire. Come si fa a passare da 20.000-30.000 mascherine a 300.000 a settimana?".

Plaude alla decisione di Trump di estendere le linee guida sul distanziamento sociale Anthony Fauci, il maggiore esperto americano di malattie infettive. "È una mossa saggia e prudente", spiega il 'virologo in chief' ribadendo che il coronavirus potrebbe causare negli Stati Uniti fra i 100.000 e i 200.000 morti. "Noi stiamo lavorando affinché questo non accada", aggiunge Fauci.

Trump chiude guardando avanti, con un messaggio di speranza. "Per l'1 giugno saremo sulla strada della ripresa". E, comunque, "sono pronto a fare tutto il necessario per salvare vite umane e l'economia".

Questo articolo è stato importato automaticamente dal vecchio sito in quello nuovo. In caso di problemi nella visualizzazione, vi preghiamo di scusarci e di indicarci il problema al seguente indirizzo: community-feedback@swissinfo.ch

Condividi questo articolo

Partecipa alla discussione!

Con un account SWI avete la possibilità di contribuire con commenti sul nostro sito web e sull'app SWI plus, disponibile prossimamente.

Effettuate il login o registratevi qui.