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A New York la peggior seduta dell'anno

KEYSTONE/AP/RICHARD DREW

(sda-ats)

La seduta peggiore dell'anno. L'ottimismo innescato dalla vittoria di Donald Trump e dalla sua agenda svanisce. E a Wall Street il cosiddetto 'Trump rally' si ferma.

I listini americani chiudono in negativo, con il Dow Jones e lo S&P 500 in calo per la quarta giornata consecutiva. Pesante anche il Nasdaq che arriva a perdere quasi il 2%.

L'euforia per quella che era attesa una rivoluzione a Washington si scontra con la realtà e le difficoltà del presidente americano di mantenere le sue promesse. La spaccatura dei repubblicani in Congresso sulla riforma per abolire e sostituire l'Obamacare, criticata da anni dalla destra americana, mostra gli ostacoli che l'amministrazione ha davanti, anche su quella che sembrava poter essere la misura più facile da far passare.

Il timore è che i repubblicani alla Camera non abbiano i numeri per far approvare la riforma sanitaria, il cui passaggio è determinante per sbloccare la partita del taglio delle tasse. E proprio il calo della pressione fiscale, insieme all'atteso piano per 1.000 miliardi di dollari nelle infrastrutture, ha spinto finora Wall Street, lanciata in una corsa che sembrava senza freni dal giorno del voto..

''C'è nervosismo sulla possibilità che la riforma sanitaria non passi, e al momento non ha i numeri per passare. La stessa sorte potrebbe toccare anche ad altre politiche'' affermano gli analisti, sottolineando come le difficoltà si verifichino nonostante il Congresso a maggioranza repubblicana e una Casa Bianca repubblicana. A risentire dell'incertezza sull'agenda politica sono soprattutto i titoli finanziari, finora quelli che hanno più beneficiato della vittoria di Trump.

Fra le banche la più pesante è Bank of America, che perde il 5,81%. In calo anche Citigroup e Wells Fargo, che cedono il 2,60% e il 3,09%. Goldman Sachs arretra del 3,77%, e JPMorgan del 2,93%.

SDA-ATS

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