Il consiglio dei ministri tunisino ha approvato una serie di convenzioni internazionali e di protocolli non vincolanti riguardanti, in particolare, l'abolizione della pena di morte e la lotta contro la tortura.

Attualmente in Tunisia i condannati a morte per impiccagione sono 130, tra cui quattro donne. L'ultima sentenza è stata eseguita nel mese di ottobre del 1991. Le condanne a morte vengono tramutate nell'ergastolo "duro", nel senso che i condannati non hanno più alcun contatto con il mondo esterno, familiari ed avvocati difensori compresi.

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