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Si sono concluse in un clima di tensione ma senza incidenti di grosso rilievo, perlomeno finora, le cerimonie per l'inumazione della salma dell'oppositore laico tunisino Mohamed Brahmi, sepolto, nel "quadrato degli eroi" del cimitero di Djellez, accanto a Chokri Belaid, altro leader dell'opposizione ucciso.

Dopo le esequie, parecchie centinaia di persone si sono dirette verso il palazzo dell'Assemblea nazionale costituente (Anc), inneggiando al suo scioglimento e alla caduta del governo guidato dal partito islamico Ennahda.

Davanti al palazzo c'erano anche alcune decine di islamisti che, da parte loro, rivendicano la legittimità del governo guidato da Ennahda.

Per evitare il contatto tra i due schieramenti, la polizia è intervenuta con forza, ha lanciato dei lacrimogeni ed ha effettuando anche delle cariche di alleggerimento.

Secondo testimoni citati dalla Reuters, sarebbe stato contro i sostenitori di Ennahda che la polizia è intervenuta.

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SDA-ATS