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È cominciata poco dopo le 14:00, in avenue Bourghiba, davanti al teatro comunale di Tunisi, la manifestazione indetta da Ennahda, a sostegno del governo e dell'Assemblea costituente.

Nella principale strada di Tunisi si sono riunite migliaia le persone, con centinaia le bandiere tunisine, quelle verdi dell'Islam e del partito, e tantissismi cartelli che inneggiano al partito confessionale. C'è anche una bandiera francese, che reca "l'invito" a Parigi a non interessarsi più delle vicende tunisine.

Davanti al teatro (luogo da dove, nei giorni della rivoluzione dei gelsomini, si muovevano le marce contro Ben Ali), alcune centinaia di persone hanno scandito slogan e accuse a Nidaa Tounes, principale partito di opposizione e che, per i partigiani di Ennahda, sarebbe composto da ex esponenti dell'RCD, la disciolta formazione politica del deposto ditattore. Uno degli slogan è "Noi siamo fedeli al sangue dei martiri".

Ieri il partito confessionale è stato il bersaglio di violente ed esplicite accuse nel corso delle esequie dell'esponente dell'opposizione Chokri Belaid.

Tutta la zona di avenue Bourghiba è presidiata in modo massiccio dalle forze dell'ordine.

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SDA-ATS