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Una delegazione svizzera composta da politici di sinistra e da militanti per i diritti umani si è partita oggi per la Tunisia. Senza voler impartire una lezione, il gruppo afferma di voler sostenere - nei tre giorni di permanenza - la popolazione e promuovere i valori della libertà.

Anouar Gharbi, coordinatore del Comitato svizzero di sostegno al popolo tunisino (CSPT), torna in Tunisia dopo vent'anni di esilio dovuto alle sue attività sindacali. Attraverso incontri con rappresentanti di ong, sindacalisti e membri di partiti fino a poco tempo fa messi al bando, Gharbi intende promuovere la ripartizione equa delle ricchezze. La vera e propria mafia instaurata da Ben Ali ha reso una parte del popolo molto povera, ha dichiarato all'ATS all'aeroporto di Ginevra.

Ad accompagnarlo ci sono i consiglieri nazionali Antonio Hodgers (Verdi/GE) e Josef Zisyadis (La Sinistra/VD), la deputata al gran consiglio ginevrino Lydia Schneider Hausser (PS), il cantante Michel Bühler e l'avvocato Ridha Ajmi, che ha depositato la denuncia per congelare gli averi delle famiglie Ben Ali e Trabelsi.

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SDA-ATS