Contenuto esterno

Il seguente contenuto proviene da partner esterni. Non possiamo dunque garantire che sia accessibile per tutti gli utenti.

TUNISI - Manifestazioni con migliaia di persone sono in corso oggi a Tunisi e in un numerose altre città della Tunisia per chiedere le dimissioni del presidente Zine El Abidine Ben Ali, nonostante le aperture fatte ieri sera dal leader con il fine di sedare le proteste.
A Tunisi, centinaia di persone hanno sfilato in mattinata sulla centralissima Avenue Bourghiba, senza essere fermati dalla polizia. Molti gli slogan contro il presidente e il ministero dell'interno ritenuto responsabile della sanguinosa repressioni di questi giorni. Le organizzazioni non governative hanno indicato il bilancio delle vittime a 66 dall'inizio delle proteste.
Il corteo nella capitale, composto in larga parte da sindacalisti della Ugtt, ha raggiunto proprio il ministero dell'interno in avenue Bourghiba dove si è fermato. Qui è stato raggiunto da un altro corteo composto da avvocati e da un altro proveniente da piazza Barcellona, dove si trova la stazione. "Ministero del terrore" era uno degli slogan.
Intanto, secondo testimonianze, scontri sono avvenuti tra opposte fazioni a Ettadhamen, località a nord di Tunisi. Coinvolgono sostenitori e avversari del Rassemblement Consitutionnel Democratic (Rcd), il partito del presidente tunisino Zine el-Abidine Ben Ali.
Secondo alcune fonti locali, un uomo sarebbe morto nel corso degli scontri con la polizia a Soliman, località industriale sul golfo di Tunisi ad una trentina di chilometri dalla capitale.

Neuer Inhalt

Horizontal Line


subscription form

Abbonatevi alla nostra newsletter gratuita per ricevere i nostri articoli.








Teaser Longform The citizens' meeting

Non mancate il nostro approfondimento sulla democrazia diretta svizzera

1968 in Svizzera

SDA-ATS