Contenuto esterno

Il seguente contenuto proviene da partner esterni. Non possiamo dunque garantire che sia accessibile per tutti gli utenti.

È di 16 jihadisti arrestati e di un civile morto per errore il bilancio ufficiale delle operazioni di rastrellamento in funzione antiterrorismo condotte dalle forze speciali tunisine sulle alture di Jendouba, nel nordovest del Paese, non lontano dal confine algerino.

Lo ha reso noto il ministero dell'Interno di Tunisi in un comunicato, specificando che grazie ad una segnalazione nella giornata di ieri unità della Guardia nazionale e dell'esercito hanno potuto arrestare un primo gruppo di sette persone sospette sui monti di Ghardimaou, nel governatorato di Jendouba.

I fermati durante gli interrogatori di polizia hanno confessato di prepararsi ad impiantare un campo di addestramento sulle montagne tra Tunisia e Algeria, con l'aiuto di estremisti islamici della regione. Queste rivelazioni hanno consentito l'arresto di altri sette jihadisti implicati nella vicenda.

Un'altra persona inseguita nei boschi di Doura, poi arrestata nei pressi di Ghardimaou è rimasta ferita alla spalla dopo uno scontro a fuoco con gli agenti della Guardia nazionale. Un cittadino di 71 anni che si trovava nella zona è rimasto ucciso per errore. Un'altra persona ancora del gruppo jihadista è stata arrestata in seguito a Ghardimaou.

Neuer Inhalt

Horizontal Line


subscription form

Abbonatevi alla nostra newsletter gratuita per ricevere i nostri articoli.








swissinfo IT

Unitevi alla nostra pagina Facebook in italiano

SDA-ATS