Contenuto esterno

Il seguente contenuto proviene da partner esterni. Non possiamo dunque garantire che sia accessibile per tutti gli utenti.

GINEVRA - Gli oppositori tunisini in Svizzera temono che il presidente Ben ali possa ritornare in Tunisia. "Non è finita", ha affermato oggi all'ATS il coordinatore del comitato di sostegno al popolo tunisino (CSPT) in Svizzera Mohamed Jribi, denunciando pure "una manipolazione del cambiamento".
I tunisini presenti nella Confederazione hanno festeggiato ieri sera la partenza di Ben Ali dalla Tunisia, ma stamane tra di essi regna già la disillusione. "Ben Ali è stato accolto come un capo di Stato in Arabia saudita. Potrebbe ritornare in patria tra qualche giorno. Non è affatto finita", ha dichiarato Jribi
Le manifestazioni previste nella giornata di oggi a Losanna e Ginevra sono mantenute. Il presidente ad interim Ghannouchi è stato "nominato dal dittatore. Si tratta pertanto di un cambiamento manipolato", ha indicato l'oppositore tunisino. "Attacchi sono stati condotti da gruppi armati della polizia per terrorizzare la popolazione", ha aggiunto.
Ben Ali è partito "per cambiare aria, ricercare aiuto, spiegare che la Tunisia è vittima dei terroristi", ha affermato ancora Jribi. "Non è ancora la festa, poiché la rivoluzione continua", ha concluso l'oppositore tunisino in Svizzera.

Neuer Inhalt

Horizontal Line


swissinfo IT

Unitevi alla nostra pagina Facebook in italiano

subscription form

Abbonatevi alla nostra newsletter gratuita per ricevere i nostri articoli.









SDA-ATS