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Tunisia: presidente invita cittadini al voto di domenica

Il presidente della Repubblica, Mohamed Ennaceur, è chiamato di nuovo alle urne insieme ai suoi concittadini (foto d'archivio) KEYSTONE/AP Tunisian Presidency/SLIM ABID sda-ats
Questo contenuto è stato pubblicato il 05 ottobre 2019 - 09:20
(Keystone-ATS)

Oltre sette milioni di tunisini sono chiamati domani a rinnovare i loro rappresentanti in Parlamento. A essere eletti, con il sistema proporzionale a liste bloccate e senza sbarramento, saranno in 217: 199 scelti dai residenti in Tunisia e 18 dai cittadini all'estero.

Domenica 13 ottobre invece si svolgerà il secondo turno delle presidenziali, con la sfida tra il giurista conservatore Kaies Saied ed il magnate Nabil Karoui, in carcere dal 23 agosto scorso per riciclaggio ed evasione fiscale.

Il presidente della Repubblica, Mohamed Ennaceur, in un discorso televisivo ha lanciato un appello ai connazionali perché si rechino in massa alle urne. Forte è infatti il timore di un basso tasso di partecipazione al voto, (era stato del 45% al primo turno delle presidenziali).

"L'opinione pubblica nazionale e internazionale segue con interesse le elezioni tunisine considerata la loro importanza e il ruolo decisivo per la Tunisia nei prossimi cinque anni," ha detto Ennaceur aggiungendo che se il primo turno delle presidenziali, il 15 settembre, si è svolto in buone condizioni, per il ballottaggio non si può dire la stessa cosa, considerato che uno dei candidati, Nabil Karoui, è ancora in custodia cautelare preventiva. "È una situazione anormale che potrebbe avere ripercussioni gravi e pericolose sul processo elettorale. Questa osservazione è stata fatta da osservatori nazionali e internazionali. Ne ho discusso con il ministro della Giustizia ed il presidente della Commissione superiore indipendente per le elezioni (Isie) - ha detto il presidente -. È chiaro che l'indipendenza della magistratura non è in discussione ma occorre trovare una soluzione per permette a Karoui di poter svolgere la sua campagna elettorale. Bisogna giungere imperativamente ad una soluzione per questa vicenda, che sia degna dell'immagine della Tunisia".

La situazione in Tunisia è difficile, ma gestibile grazie alle istituzioni statali, "lo Stato e il potere sono al loro posto", ha sottolineato Ennaceur facendo un appello alla classe politica per superare le divergenze e privilegiare l'interesse della nazione sugli interessi particolari.

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