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Tunisia: tribunale militare, mandato arresto contro Ben Ali

Questo contenuto è stato pubblicato il 18 giugno 2011 - 10:25
(Keystone-ATS)

La giustizia militare tunisina ha emesso un mandato d'arresto nei confronti dell'ex presidente della repubblica Zine El Abidine Ben Ali. Il provvedimento riguarda gli eventi accaduti nel Paese (poi culminati con l'abbattimento del regime) tra la metà di dicembre, quando iniziarono i primi moti di piazza, e il 14 gennaio, giorno della fuga dell'ex dittatore.

L'inchiesta - che ipotizza i reati di omicidio "di persone innocenti" - coinvolge anche l'ex ministro degli Interni, Rafik Belhaj Kacem, ritenuto il braccio destro di Ben Ali. L'annuncio è stato dato dal colonnello Marouane Bouguerra, direttore generale della giustizia militare.

Lo stesso alto ufficiale ha reso noto che è in fase di preparazione, in base ad un accordo siglato nel 1983, la richiesta ufficiale, da indirizzare al Governo dell'Arabia Saudita, per l'estradizione di Ben Ali, che si trova nel Regno dalle ore successive alla sua fuga dalla Tunisia. La giustizia militare (in particolare i tribunali di Tunisi, Sfax e Kef), sulle vicende legate ai giorni della "rivoluzione dei gelsomini", ha aperto delle inchieste su 182 casi.

Circa 130 di questi casi sono stati registrati nella Grande Tunisi, nel Nord e nel Sahel, 51 in altri governatorati del Centro, Sud e Sud-Est, ed uno nei governatorati del Centro-Ovest.

Il colonnello Bouguerra ha detto che i tribunali militari non lavorano solo per definire il numero delle vittime e le responsabilità dirette, quando accertare una "responsabilità storica nazionale", per sostenere "i valori di correttezza e trasparenza, lontano dal linguaggio della vendetta".

Proprio ieri la procura di Parigi ha aperto un'altra inchiesta giudiziaria contro Ben Ali (e contro l'ex presidente egiziano Hosni Mubarak) per 'associazione a delinquere finalizzata al riciclaggiò.

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