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TUNISI - Un corteo di alcune centinaia di persone è appena partito dalla sede del sindacato Ugtt è si sta dirigendo verso il centro di Tunisi. "Ben Ali se ne vada", hanno scandito i manifestanti chiedendo anche che la sua famiglia sia portata in tribunale e processata per la corruzione che gli viene contestata.
"Il popolo della Tunisia non si sottometterà", dicono i manifestanti, e "il sangue di 70 morti non sarà lavato così facilmente". "Non basta abbassare un po' il prezzo del pane", dicono ancora i dimostranti.
Secondo quanto riferiscono alcuni partecipanti, la gente sarebbe delusa anche per le troppo deboli reazioni da parte dell'Occidente, troppo prudente nel guardare alla rivolta in corso del paese.
Il corteo è giunto da poco in viale Bourghiba benché all'inizio sembrasse bloccato nelle strade dietro la cattedrale dalle Forze dell'ordine. Ma sembra che poche urla di protesta siano state sufficienti ad aprire la strada.
A seguire i manifestanti un gruppo di agenti in tenuta antisommossa e alcuni mezzi blindati della polizia che finora non è intervenuta in alcun modo. Al centro del viale di fronte alla cattedrale staziona da tempo un carro armato dell'esercito, da cui un soldato con l'elmetto osserva la scena. Nel corteo non soltanto operai e gente del popolo, ma anche, magari un po' defilati, ma solidali con la protesta, alcuni colletti bianchi.

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SDA-ATS