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Yusuf Yerkel, consigliere del premier turco Recep Tayyip Erdogan, che era stato fotografato mentre, in giacca e cravatta, prendeva a calci un manifestante caduto a terra e bloccato da due poliziotti durante le proteste che hanno seguito la tragedia della miniera a Soma, è stato licenziato. Lo riferisce l'agenzia Anadolu.

L'immagine aveva fatto il giro del mondo, scioccando la Turchia, già segnata dalla catastrofe mineraria costata la vita a 301 persone.

Travolto dalle polemiche Yerkel, già da giorni ufficialmente in malattia, aveva ulteriormente infiammato gli animi producendo un dubbio certificato medico che secondo lui provava che il manifestante a terra - un minatore che protestava contro la visita di Erdogan a Soma, il 7 maggio - lo aveva precedentemente ferito, scatenando la sua violenta reazione.

La tragedia di Soma ha riacceso la protesta di una parte della società turca contro il governo di Erdogan, accusato di negligenza in materia di sicurezza sul lavoro. Le manifestazioni antigovernative in zone popolari di Istanbul hanno registrato in alcuni casi violenti scontri con la polizia nei giorni scorsi, con due morti e nove feriti.

SDA-ATS