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La procura ha chiesto una condanna all'ergastolo per Ahmet Suphi Altindoken, l'autista di minibus che in febbraio a Mersin accusato di avere violentato e ucciso la studentessa Ozgecan Aslan, 22 anni, la cui vicenda aveva suscitato grande emozione nel paese.

La ragazza, rimasta l'ultima passeggera nel minibus, era stata picchiata, violentata, uccisa, fatta a pezzi e bruciata da Altindoken, che secondo la procura era stato aiutato dal padre Necmettin Altindoken e da un amico, Fatih Gokce. Anche per i due complici, riferisce Zaman online, è stato chiesto l'ergastolo.

La tragica morte di Ozgecan aveva suscitato in tutto il paese manifestazioni di solidarietà, e di protesta contro le violenze alle donne. Su Twitter molti uomini si erano fatti fotografare in gonna per denunciare le aggressioni contro le donne turche dopo che esponenti islamici avevano sostenuto che la ragazza aveva preso rischi indossando una minigonna.

La drammatica vicenda di Ozgecan aveva di nuovo messo in luce il fenomeno endemico della violenza contro le donne in Turchia. Secondo l'opposizione le aggressioni sessuali sono aumentate del 400% da quando, nel 2002, è al potere il partito islamico Akp del presidente Recep Tayyip Erdogan.

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SDA-ATS