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Turchia: elezioni; chiusi i seggi, numerosi feriti

Questo contenuto è stato pubblicato il 12 giugno 2011 - 16:35
(Keystone-ATS)

scoccata l'ora della chiusura dei seggi, le 17:00 locali, per le elezioni parlamentari in Turchia, da cui ci si aspetta una vittoria del partito del premier Recep Tayyip Erdogan. Le postazioni di voto sono già chiuse da un'ora nell'est del paese. Un embargo informativo è imposto fino alle 18 locali (le 17 in svizzera) e per altre tre ore i media possono diffondere solo dati distribuiti dall'Alto comitato elettorale (YSK).

Durante le operazioni di voto vi sono stati alcuni incidenti ai seggi con numerosi feriti e una cinquantina di fermi. Lo riferisce l'agenzia turca Anadolu.

L'episodio più grave è avvenuto nella capitale, Ankara, dove un gruppo ha assalito sostenitori del partito AKP del premier Recep Tayyip Erdogan accusandoli di brogli e prendendoli a pugni. La polizia, che è dovuta intervenire anche sparando in aria, ha compiuto 14 fermi.

A Batman, provincia nel sud-est a maggioranza curda, i fermi sono 34: gli arrestati avevano esercitato violente "pressioni" affinché fossero votati candidati indipendenti appoggiati da una formazione filo-curdi. Nella stessa area, a Viransehir, due poliziotti sono stati aggrediti da un candidato indipendente.

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