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"Non c'è motivo per cui la bomba che è esplosa ad Ankara non possa esplodere a Bruxelles o in altre città europee. Il serpente con cui state dormendo può mordervi in qualunque momento".

Lo ha detto il presidente turco Recep Tayyip Erdogan, a proposito del presunto sostegno di alcuni Paesi occidentali al Pkk curdo, che il governo turco ritiene responsabile per l'autobomba che domenica ha ucciso 37 persone ad Ankara. L'attacco è stato rivendicato dagli estremisti curdi del Tak, che si dichiarano indipendenti dal Pkk.

Erdogan ha puntato il dito in particolare contro il Belgio, sostenendo che ad alcuni sostenitori del Pkk è stato permesso di piantare tende e manifestare con bandiere curde vicino alle sedi Ue a Bruxelles in concomitanza con il vertice con la Turchia: "I Paesi europei si sono arresi al terrorismo" e "stanno danzando su un campo minato. Ma non puoi mai sapere quando stai mettendo il piede su una mina".

Il presidente turco ha aggiunto che "tutte le organizzazioni terroristiche attive nella regione si sono unite contro la Turchia", che sta conducendo una "lotta contro il terrorismo misurata e legittima". Erdogan è poi intervenuto sui negoziati tra Bruxelles e Ankara: "In un momento in cui la Turchia ne ospita 3 milioni, quelli che non sono capaci di trovare spazio per una manciata di rifugiati, e che nel cuore dell'Europa tengono questi innocenti in condizioni vergognose, dovrebbero prima di tutto guardare a sé stessi".

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SDA-ATS