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Il presidente turco Recep Tayyip Erdogan (foto d'archivio).

KEYSTONE/AP

(sda-ats)

Se ce ne sarà bisogno, non ci sono ostacoli a un'estensione oltre i 3 mesi attualmente previsti dello stato d'emergenza, proclamato dopo il fallito golpe in Turchia. Lo ha detto il presidente Recep Tayyip Erdogan.

Ieri, nel giorno della ratifica in Parlamento, il vicepremier di Ankara aveva detto che il governo spera di essere in condizione di revocarlo già dopo "40-45 giorni".

Per quanto riguarda la notte del fallito golpe, Erdogan ha rivelato: "ho chiamato il mio capo dell'intelligence, ma non sono riuscito a parlarci". Il presidente ha affermato di aver appreso del tentativo di putsch dal cognato.

"È molto chiaro che ci sono state falle e carenze significative nella nostra intelligence, non serve a niente cercare di nasconderle o negarle. L'ho detto al capo dell'intelligence", ha aggiunto.

Il bilancio dei feriti ammonta attualmente a 2.185 persone. In precedenza, lo stesso capo dello Stato aveva fissato il numero a circa 1.500. Confermato invece il bilancio di 246 vittime, esclusi i golpisti.

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SDA-ATS