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Il gruppo estremista curdo Tak (Falconi per la liberazione del Kurdistan) ha rivendicato l'attacco compiuto domenica con un'autobomba nel centro di Ankara, che ha ucciso 37 persone.

Il Tak la definisce una "azione di vendetta" per le operazioni militari in corso da luglio nel sud-est a maggioranza curda del Paese. Si tratta dello stesso gruppo che aveva rivendicato l'attentato del mese scorso contro i militari sempre ad Ankara, che aveva provocato 29 vittime.

Il Tak si definisce indipendente dal Pkk, da cui comunque provengono i suoi membri.

Secondo il governo turco l'autobomba di domenica è stata fatta esplodere dalla kamikaze 24enne Seher Cagla Demir, in probabile collaborazione con un altro attentatore suicida non ancora identificato. Per le autorità la donna si era unità al Pkk curdo nel 2013 e avrebbe anche ricevuto un addestramento militare in Siria dalle milizie curde legate al Pyd.

Nel frattempo, l'ambasciata tedesca ad Ankara e il consolato tedesco a Istanbul sono rimasti chiusi oggi per una possibile minaccia di sicurezza. Lo conferma il ministero degli Esteri di Berlino, aggiungendo che per gli stessi motivi è stata chiusa anche la scuola tedesca a Istanbul.

Secondo un messaggio inviato ai residenti, la decisione è giunta a seguito di una minaccia "non verificabile in modo definitivo".

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SDA-ATS