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Fethullah Gulen .

Keystone/FR170581 AP/CHRIS POST

(sda-ats)

Per l'imam turco Fetullah Gulen, ex-alleato e ora arci-nemico di Recep Tayyip Erdogan, "è ora una certezza" che il recente fallito golpe "è stato pianificato" dallo stesso presidente turco, come pretesto per varare purghe e arresti di massa e rafforzare il suo potere.

Gulen lo ha detto in una intervista pubblicata da El Pias online. "Prima mi sembrava una possibilità. Però di recente, con tutte le prove emerse, è diventata una certezza: il golpe lo ha pianificato lui. Ora ne approfitta per rafforzarsi", ha affermato il capo della setta Hizmet, 75 anni, da 17 in autoesilio in Pennsylvania.

Erdogan, che ha aiutato a conquistare il potere 12 anni fa, da due anni, da quando è esplosa la "Tangentoli del Bosforo" che ha coinvolto la famiglia dello stesso presidente turco, lo accusa di volere rovesciare il suo governo - e ora anche di avere organizzato il tentato golpe - e chiede la sua estradizione agli Stati Uniti.

Tutte accuse che Gulen respinge al mittente. "Se mi accusano di qualcosa, dovrebbero essere loro a dimostralo" afferma, accusando a sua volta Erdogan di avere instaurato una "tirannia" in Turchia.

Il presidente turco ha varato dopo il golpe fallito purghe di massa, arrestando e destituendo decine di migliaia di oppositori. Per Gulen UE, USa e NATO devono esercitare pressioni sul 'sultano' di Ankara perché il paese possa tornare alla democrazia. Gulen esclude di tornare in Turchia per sottoporsi a un processo, "mentre dura la tirannia del signor Erdogan".

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SDA-ATS