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L'aviazione turca ha effettuato la scorsa notte diversi raid contro postazioni del Pkk curdo in nord Iraq, uccidendo almeno 40 guerriglieri. Lo riferisce l'agenzia di stampa Anadolu. I bombardamenti sono una rappresaglia per l'uccisione ieri di 16 soldati turchi.

I raid sono stati condotti da 35 jet F-16 e 18 F-4 tra le 23:00 di ieri sera e le 5:00 di stamani. Secondo Anadolu sono state sganciate 130 bombe che hanno colpito un totale di 20 obiettivi in sette diversi distretti del nord Iraq tra cui l'area di Qandil, storica roccaforte dei combattenti del Pkk.

Alcuni dei guerriglieri curdi rimasti uccisi sono ritenuti tra i responsabili dell'attacco che domenica ha ucciso 16 soldati turchi a Daglica, nella provincia sudorientale di Hakkari, vicino al confine turco con Iraq e Iran.

Parallelamente è giunta notizia che 14 poliziotti turchi sono rimasti uccisi nell'esplosione di alcuni ordigni nella provincia orientale di Igdir. Secondo media locali si tratta di bombe piazzate da sospetti membri del Pkk curdo e fatte esplodere al passaggio del loro bus.

Un altro agente di polizia è stato ucciso stamani da sospetti membri del Pkk curdo nella provincia orientale di Tunceli. Secondo i media locali, i guerriglieri hanno aperto il fuoco contro il poliziotto, sulla strada che collega Tunceli a Erzincan, ferendo anche la figlia che si trovava in auto con lui, dopo che aveva cercato di sfuggire a un loro blocco stradale. L'auto è poi stata data alle fiamme.

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SDA-ATS