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È alta tensione in Turchia dopo il blitz anticorruzione della polizia finanziaria di Istanbul che martedì ha portato all'arresto di 52 nomi eccellenti vicini all'esecutivo del premier Recep Tayyip Erdogan, fra cui i figli di tre importanti ministri. Erdogan, che ieri ha denunciato un'operazione sporca", un complotto pilotato "dall'estero" contro il suo governo, oggi ha fatto rotolare anche la testa del capo della polizia di Istanbul Huseyin Capkin.

Già ieri erano stati silurati 29 dirigenti della polizia ad Ankara e Istanbul, per avere, secondo Erdogan, "abusato dei loro poteri".

L'opposizione denuncia un "intervento politico" sull'inchiesta e chiede le dimissioni di Erdogan. Il blitz, afferma, ha rivelato solo la "punta dell'iceberg" dello "scandalo più grande nella storia della repubblica".

Nove dei 52 arrestati sono stati rimessi in libertà oggi. Ma rimangono in carcere i protagonisti più importanti della presunta trama di corruzione, in particolare Baris Guler, Salih Kagan Caglayan e Oguz Bayraktar, figli dei ministri degli Interni Muammer Guler, dell'Economia Zafer Caglayan e della Pianificazione Urbana Erdogan Bayraktar.

Con loro restano detenuti il sindaco Akp di Fatih, a Istanbul, Mustafa Demir, gli imprenditori Ali Agaoglu e Ruiza Sarraf, il direttore generale della banca pubblica e quattro collaboratori dei ministri Bayraktar e Caglayan.

I tre filoni dell'inchiesta puntano verso la corruzione di politici per la concessione di licenze immobiliari in zone protette e di favori di vario tipo. Secondo l'autorevole quotidiano Taraf, quattro ministri sarebbero coinvolti, oltre ai padri dei tre arrestati, anche il titolare degli Affari europei Egemen Bagis.

Dietro il brutale siluro lanciato a tre mesi dalle cruciali elezioni amministrative al "sultano" di Ankara molti commentatori vedono la mano dei suoi ex alleati della potente confraternita islamica guidata dal predicatore Fetullah Gulen. Fra "erdoganiani" e "gulenisti", molto influenti in polizia e magistratura, è ormai scontro aperto. Erdogan appare in difficoltà come mai è stato negli undici anni di governo.

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SDA-ATS