È sdegno in Turchia per il logo - il nome scritto in arabo del profeta Maometto - scelto dal primo ministro turco Recep Tayyip Erdogan per le prossime presidenziali. Partite con un tweet del ministro delle Finanze, Mehmet Simsek, le polemiche infuriano sui social network.

Sono infatti molti i messaggi in cui il capo del governo islamico-conservatore è criticato "per avere mischiato politica e religione". Accusato da alcuni utenti anche di blasfemia, per avere utilizzato il nome del Profeta per fini politici.

Nessuna replica alle accuse da parte del capo dell'esecutivo di Ankara, accusato peraltro di avere copiato il logo scelto dal presidente Barack Obama durante la sua ultima campagna elettorale. Candidato alle prossime elezioni presidenziali turche Erdogan, 60 anni, è dato vincitore ai prossimi scrutini del 10 e del 24 agosto che si terranno, per la prima volta, a suffragio universale.

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