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Sarebbe stato un profugo siriano che lavora per l'intelligence canadese ad aiutare le tre ragazze britanniche fuggite da casa il mese scorso per raggiungere l'Isis in Siria, scrivono oggi alcuni quotidiani turchi.

Il ministro degli esteri di Ankara Mevlut Cavusoglu ha annunciato ieri l'arresto di un uomo accusato di avere fatto passare il confine alle tre adolescenti, precisando che "lavora per l'intelligence di un paese membro della coalizione" anti-Isis.

Cavusoglu non ha indicato il nome del paese, precisando solo che non si tratta né degli Usa, né uno stato Ue. Secondo i quotidiani filogovernativi "Sabah" e "Yeni Safak", l'uomo, tuttora interrogato, sarebbe un rifugiato siriano che avrebbe confessato di lavorare per i servizi segreti di Ottawa, e di trasmettere informazioni tramite il consolato canadese in Giordania. Sarebbe stato arrestato vicino al confine già il 28 febbraio.

La vicenda delle tre ragazze, Kadiza Sultana, Shamima Begum e Amira Abase, 15 e 16 anni, ha provocato tensioni nelle scorse settimane fra Ankara e Londra. Le adolescenti hanno preso un volo da Gatwick a Istanbul e, attraversata indisturbate la Turchia, sono passate in Siria. Il Regno Unito ha criticato i turchi, che hanno replicato accusando gli inglesi di avere lanciato l'allarme con tre giorni di ritardo. Lo stesso premier David Cameron ha smentito.

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SDA-ATS