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L'uomo fermato oggi davanti agli uffici del premier turco Recep Tayyip Erdogan non era un kamikaze ma una persona con disturbi mentali, ha indicato il ministro degli interni Muammer Guler, citato dall'agenzia Cihan.

Secondo Guler l'uomo, Togrul Bayir, 52 anni, aveva chiamato poco prima la polizia avvertendo che si sarebbe fatto esplodere davanti al palazzo. Ma secondo la Tv privata Ntv indossava una falsa cintura esplosiva.

"L'uomo indossava un dispositivo simile a un ordigno, ma che non lo era" ha precisato il ministro degli interni turco, che ha definito l'incidente "non grave". Secondo alcuni testimoni gli agenti hanno sparato alcuni colpi in aria quando l'uomo si è avvicinato e poi lo hanno immobilizzato.

Il falso kamikaze, ha precisato Guler, si era autodenunciato cinque minuti prima in una telefonata alla polizia, avvertendo del suo imminente arrivo davanti agli uffici di Erdogan, in quel momento impegnato in una riunione nella sede del suo partito islamico Akp in un altro quartiere di Ankara, prima della partenza per Mosca.

Nelle ultime settimane secondo la stampa turca i livelli di allarme sicurezza sono stati innalzati a causa di minacce di attentati formulate contro la Turchia dai gruppi armati di Al Qaida in Siria, e dei sempre presenti rischi di attacchi dei ribelli curdi del Pkk o del gruppo di estrema sinistra Dhkp-C. Quasi esattamente 10 anni fa, il 15 e il 20 novembre 2003, diversi attentati rivendicati da Al Qaida contro due sinagoghe, il consolato britannico e una banca a Istanbul fecero 57 morti e 500 feriti.

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SDA-ATS