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Il ministro dell'interno tedesco Thomas de Maiziere.

KEYSTONE/EPA/FELIPE TRUEBA

(sda-ats)

"C'è un chiaro limite alla mia tolleranza. Ad esempio quando ministri stranieri mostrano sul territorio tedesco il saluto dei lupi grigi o quando viene screditato il nostro Paese con irrispettosi paragoni con il nazismo, o quando si cerca di offenderci".

Lo ha detto il ministro dell'Interno tedesco Thomas de Maizière nella conferenza stampa a Berlino a margine della conferenza annuale tedesco-islamica replicando alle accuse turche.

"Come ministro degli Interni di questo Paese non tollero quando istigazioni portano all'inasprimento qui da noi di conflitti interni alla Turchia e realizzano insoddisfazione fra i concittadini che vivono in Germania", ha aggiunto de Mazière. Il ministro si è dunque appellato ai "concittadini di origine turca", invitandoli a "non lasciarsi trascinare" nella tentazione di marchiare chi la pensa diversamente come "traditore o nazista". "Non dobbiamo mettere in pericolo il successo dell'integrazione degli ultimi decenni", ha proseguito de Maizière.

Il ministro ha inoltre respinto con energia le accuse di ieri del presidente turco Erdogan di aiutare il terrorismo del Pkk, ricordando tra l'altro anche le recenti misure prese, come il divieto di esporre in pubblico bandiere con l'immagine di Ocalan. "Non esiste una lista turca con i nomi dei sospetti terroristi", ha concluso de Maizière riferendosi alle accuse di Erdogan, e la Germania non ha bisogno "di alcuna lezione di sostegno" su come combattere il Pkk.

SDA-ATS

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