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ANKARA - Un uomo, condannato a tre mesi di prigione per aver malmenato la moglie incinta di sei mesi in quanto aspettava una quinta figlia, è uscito di galera e le ha tagliato naso ed orecchi per punirla di averlo denunciato.
La vicenda, come riferiscono oggi i giornali turchi, è avvenuta nella località di Bingol, nella parte orientale della Turchia a maggioranza curda. Tre mesi fa, Aysun Kagan, 27 anni, era al sesto mese di gravidanza quando - con evidenti segni di percosse sul viso e sul corpo - si presentò al locale commissariato per denunciare il marito, Giyasettin, di 29, accusandolo di averla torturata perché colpevole di aspettare per la quinta volta una femmina e di non essere capace di dargli un erede maschio. La coppia aveva avuto già quattro femmine, di cui tre mentalmente ritardate.
Giyasettin venne subito arrestato ma sabato scorso - come riferiscono i giornali - scontata la pena, è tornato a casa, ha di nuovo malmenato la moglie ed infine, afferrato un coltello, le ha tagliato di netto naso ed orecchi dicendole "per colpa tua sono stato in prigione tre mesi". Dopo di che, con il volto mutilato e sanguinante, l'ha fatta salire in macchina e l'ha scaricata davanti all'ingresso dell'ospedale di Bingol. Mentre i sanitari si prendevano cura di lei, Aysun ha dato alla luce la sua quinta figlia - una neonata sana - mentre il marito è stato nuovamente arrestato.

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SDA-ATS