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Il procuratore della città turca di Eskisehir Hakan Ali Erkan ha chiesto una condanna all'ergastolo per otto persone, fra cui 4 poliziotti, accusate dell'assassinio del giovane Ali Ismail Korkmaz, morto dopo un feroce pestaggio durante una manifestazione antigovernativa il 10 giugno scorso, riferisce Hurriyet online.

Korkmaz, 19 anni, stava scappando davanti agli agenti anti sommossa quando è stato bloccato in una stradina da quattro poliziotti che lo hanno percosso con grande violenza alla testa e all'addome. Quattro dipendenti di una vicina panetteria hanno aiutato i poliziotti, uno dei quali si è particolarmente accanito sul ragazzo a terra, secondo l'atto d'accusa.

In un primo tempo le immagini riprese dalle telecamere di sicurezza della zona non erano state consegnate agli inquirenti dalla polizia. I magistrati hanno però potuto comunque individuare i responsabili del mortale pestaggio. Cinque degli accusati sono ora in detenzione preventiva, tre poliziotti sono invece ancora a piede libero.

Diversi episodi di attacchi a giovani manifestanti da parte di uomini in borghese armati di bastoni e coltelli sono stati denunciati durante le grandi manifestazioni di giugno. Dall'inizio delle proteste contro il premier islamico Recep Tayyip Erdogan, duramente represse, sei manifestanti sono stati uccisi, oltre 8000 feriti. Migliaia di persone sono state arrestate.

La data d'inizio del processo per l'uccisione di korkmaz sarà decisa in ottobre. Tredici avvocati, fra cui il presidente dell'Ordine degli avvocati turco (Tbb) Metin Feyzioglu, rappresentano la famiglia del giovane ucciso.

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SDA-ATS