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Nel suo ultimo rapporto sulla Turchia l'International Press Institute (Ipi) lancia l'allarme sulle numerose violazioni della libertà di stampa sotto il governo islamico del presidente Recep Tayyip Erdogan, e avverte che "la democrazia è a rischio".

"L'incapacità delle autorità turche a tutelare - e in diversi casi le loro attive iniziative per limitarlo - il diritto di condividere e ricevere informazioni ha portato a serie carenze della democrazia, che ne pongono il futuro a serio rischio" segnala l'autorevole Istituto della stampa internazionale.

La situazione della libertà di stampa nel paese della Mezzaluna suscita la crescente preoccupazione delle organizzazioni internazionali dei giornalisti. Freedom House, nel suo ultimo rapporto, ha declassato la Turchia da paese "parzialmente libero" a "non libero" sotto il profilo della libertà di stampa. Ogni giorno praticamente si ha notizia di nuove incriminazioni di giornalisti, arresti o perquisizioni, in particolare per presunte 'offese' a Erdogan.

L'Ipi segnala anche le pressioni economiche sui proprietari dei media da parte del governo, un clima politico 'tossico', le 'manipolazioni' del quadro legale e le pressioni sulla libertà di espressione su internet.

Il direttore Ipi Steven Ellis, autore del rapporto, rileva che in Turchia negli ultimi anni c'è stata "una pressione crescente sui media, nel quadro di una spinta verso l'autoritarismo che ha creato un clima diffuso di auto-censura e un quadro della libertà di stampa fra i più preoccupanti in Europa".

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SDA-ATS