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Lo scrittore e sceneggiatore turco Emra Serbes è stato incriminato dalla procura di Istanbul per "offesa" al premier Recep Tayyip Erdogan, un reato punito con pene detentive fra 10 mesi e 12 anni, riferisce Hurriyet online.

Serbes, che in giugno ha appoggiato le proteste antigovernative di Gezi Park, aveva fatto in tv un gioco di parole sul nome del premier 'Tayyip', che aveva polemicamente ribattezzato "Tazyik" ("Pressione" in turco).

Questo per denunciare l'uso eccessivo della forza da parte della polizia, fra l'altro con il ricorso a idranti che sparavano acqua compressa mescolata con sostanze urticanti. La procura di Istanbul aveva avviato indagini su Serbes dopo che una denuncia anonima era stata ricevuta dall'ufficio del capo del governo, nella quale l'intellettuale era accusato di violazione della legge che vieta le "offese a pubblici ufficiali".

Secondo il quotidiano Radikal solo nella repressione delle manifestazioni del primo maggio scorso a Piazza Taksim a Istanbul la polizia turca ha usato 14 tonnellate di acqua mescolata con sostanze urticanti.

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SDA-ATS