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A dieci giorni dalle elezioni anticipate in Turchia, i primi sondaggi effettuati dopo la strage di Ankara mostrano una crescita del partito Akp del presidente Recep Tayyip Erdogan, che però non otterrebbe comunque una maggioranza sufficiente per governare da solo.

In tutti i sondaggi il partito-filo curdo Hdp resta nettamente al di sopra della soglia record di sbarramento del 10%, togliendo così alcuni seggi decisivi all'Akp.

I sondaggi effettuati dopo la strage e diffusi finora sono tre. In due di questi, condotti dagli istituti di ricerca Mak e Argetus, il partito di Erdogan si attesta sopra il 43%, in crescita di oltre due punti, mentre l'Hdp cala ma senza mai scendere sotto il 12% dopo aver ottenuto alle elezioni del 7 giugno il 13,1% dei voti.

Un terzo sondaggio effettuato dall'istituto Sonar tra l'8 e il 15 ottobre, quindi nei giorni immediatamente precedenti e successivi alla strage di Ankara del 10 ottobre, indica invece una situazione di sostanziale stabilità per Akp e Hdp. Tutti i tre sondaggi mostrano inoltre una crescita netta del partito socialdemocratico Chp e un calo di quello nazionalista Mhp.

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SDA-ATS