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La maggior parte delle donne turche, single o sposate, è stata in un momento o nell'altro esposta a violenze fisiche o sessuali secondo una inchiesta della Direzione generale della sicurezza di Ankara, riferisce Hurriyet online.

L'indagine è stata pubblicata mentre il paese è ancora scosso dall'ondata di emozione suscitata dal brutale assassinio di una studentessa di psicologia, picchiata, violentata, uccisa e bruciata due settimane fa a Mersin. Migliaia di persone hanno manifestato in tutto il paese per denunciare l'assassinio e le violenze endemiche in Turchia contro le donne. Per l'opposizione le violenze sessuali sono aumentate del 400% da quando è al potere il partito islamico Akp del presidente Recep Tayyip Erdogan.

Nello studio il 7% delle donne turche risulta avere subito violenze sessuali già prima di compiere 15 anni. Il 39% delle donne sposate riferisce di avere subito violenze fisiche, il 15% violenze sessuali, il 44% violenze psicologiche. La condizione sociale non costituisce una barriera: il 30% delle donne uscite dall'università o dalle scuole superiori indica di avere subito violenze fisiche o sessuali. Nella maggior parte dei casi i responsabili sono persone vicine: marito, familiari, compagni di scuola, colleghi di lavoro, famiglia del marito. Un quarto delle donne turche intervistate ha detto che il marito vieta loro di lavorare, il 23% ha riferito che il coniuge le ha costrette a lasciare il lavoro.

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SDA-ATS