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Turchia-Armenia: Ankara, sì inchiesta internazionale storici

Questo contenuto è stato pubblicato il 07 febbraio 2012 - 18:23
(Keystone-ATS)

"Siamo pronti a stabilire una commissione internazionale di storici" sul massacro degli armeni del 1915-1917. Lo ha detto oggi a Bruxelles il ministro turco per gli Affari europei, Egemen Bagis, in un punto stampa con il presidente del Parlamento europeo, Martin Schulz, facendo riferimento alla legge votata in Francia che sanziona la negazione del genocidio degli armeni.

"Siamo pronti ad accettare le conclusioni della commissione - ha aggiunto Bagis - se queste saranno basate sugli archivi non solo di Turchia e Armenia, ma anche di Germania, Gran Bretagna, Francia, Usa e così via". "Siamo pronti, abbiamo l'intenzione e siamo capaci di sostenere questo tipo di inchiesta", ha insistito il ministro turco. "Ma vorrei enfatizzare che in quanto politici siamo responsabili di modellare il futuro e non il passato".

Bagis ha accolto così la proposta dello stesso presidente del Parlamento europeo, Martin Schulz, che aveva raccomandato proprio l'ipotesi di "un'inchiesta indipendente". "Se questa arriverà alla conclusione che si è trattato di un genocidio, dovreste riconoscerlo, ma penso che spetti alla Turchia risolvere il problema", ha detto Schulz. In ogni caso "rispetto l'autonomia del Parlamento francese e la legge votata in Francia". "Come tedesco e presidente di un parlamento multinazionale - ha spiegato - devo convivere ogni giorno con il passato del mio paese, che sta affrontando la sua storia. La nostra generazione non è colpevole dei crimini passati, ma abbiamo la responsabilità che questi non accadano di nuovo".

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