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Agli svizzeri piace sempre più guardare la tv in differita: la proporzione rispetto all'utilizzo totale ha ormai superato in tutte le regioni linguistiche l'11% e fra i giovani il 17%. Gli svizzeroitaliani rimangono i maggiori consumatori di programmi televisivi.

Nel secondo semestre 2015 la quota di visione in differita ha raggiunto l'11,3% nella Svizzera tedesca, l'11,1% in quella romanda e l'11,8 in quella italiana, circa il doppio rispetto ai primi sei mesi del 2013, quando è stata oggetto del primo rilevamento semestrale, indica l'indagine pubblicata oggi da Mediapulse. Nella maggiore regione linguistica si era allora fissata al 5,3%, in Romandia al 6,6% e a sud delle Alpi al 5%. Nel secondo semestre del 2014 era ancora rispettivamente del 7,4%, del 9,9% e del 7,7%.

Fra i giovani tra i 15 e i 29 anni la proporzione di visioni in differita ha raggiunto nel secondo semestre scorso il 17,6% nella Svizzera tedesca, al 17,3% in quella romanda e al 17,2 in quella italiana, indica ancora Mediapulse, che misura l'utilizzo in differita fino a sette giorni dopo la diffusione originale.

Per quanto riguarda l'utilizzo della televisione, i dati di luglio-dicembre 2015 presentano "valori notevolmente alti, nonostante la calura di luglio e agosto", soprattutto nel Ticino e nelle valli italofone grigionesi, rileva Mediapulse, fondazione indipendente incaricata dalla Confederazione di misurare i tassi di audience ufficiali di radio e televisione in Svizzera.

A sud delle Alpi, il tasso di penetrazione giornaliero della tv ha raggiunto il 72%, con una durata di utilizzo medio di 161,3 minuti. Nella Svizzera tedesca c'è stato un consumo più moderato: in media giornaliera il 63% di tutte le persone ha guardato il piccolo schermo, con una media di poco meno di due ore (119,3 minuti). In Romandia la quota è risultata del 65% e di 141,6 minuti giornalieri di tv.

Nella Svizzera italiana la tv pubblica continua a fare la parte del leone quanto a quote di mercato, sempre secondo i dati dello scorso semestre : RSI La1 è nettamente il testa con il 22,6%, mentre RSI La2 è terza con il 7,8%. Tra le due si inserisce Canale 5 con l'8,0%. Seguono Rai1 (6,3%), Italia 1 (5,8%), Rai2 (4,8%), la svizzerotedesca SRF1 (1,5%) e Teleticino (1,1%).

Per i due canali pubblici c'è stato un leggero calo rispetto al secondo semestre 2014, quando RSI La1 aveva raggiunto il 23,9% e La2 era giunto al secondo posto con il 9,1%.

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SDA-ATS