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BERNA - In futuro, i telespettatori dovrebbero avere la facoltà di scegliere liberamente il decodificatore per la ricezione della tv digitale via cavo (il cosiddetto "set-top-box"). Il dipartimento federale delle comunicazioni (DATEC) ha posto in consultazione oggi un progetto di revisione legislativa. Le cerchie interessate potranno pronunciarsi entro il 10 maggio.
Con questa nuova regolamentazione, i servizi di Moritz Leuenberger vogliono fare in modo che gli utenti non siano più costretti ad acquistare o noleggiare un decodificatore presso un determinato operatore. La modifica di legge proposta dà seguito ad una mozione di Simonetta Sommaruga (PS/BE). La consigliera agli Stati si lamentava del fatto che Cablecom obbligasse i clienti a munirsi di speciali "set-top-box" per la propria offerta in digitale.
Attualmente, per ricevere la televisione via cavo è necessario un decoder che trasforma i segnali digitali in immagini visibili sul televisore e decodifica i programmi criptati. In futuro, "gli operatori dovranno prevedere per i propri clienti un'offerta di base di almeno 50 programmi televisivi captabili attraverso un set-top-box in vendita libera", si legge in una nota del DATEC.
Per un periodo di due anni, i fornitori di servizi di telecomunicazione che offrono programmi tramite Internet (ad esempio Swisscom TV) sono esonerati da questo obbligo. Ciò è dovuto a ragioni di ordine tecnico e all'assenza di un mercato di "set-top-box", rilevano i servizi di Leuenberger.

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SDA-ATS