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KAMPALA - L'incriminazione del presidente sudanese Omar el-Bashir per genocidio in Darfur, da parte della Corte penale internazionale (Cpi), "minaccia la pace e la sicurezza in Africa". Lo ha affermato oggi a Kampala il presidente di turno dell'Unione africana (Ua), il capo di stato del Malawi Bingu wa Mutharika, nel discorso inaugurale del vertice che si è aperto oggi a Kampala, capitale dell'Uganda.
Il presidente del Malawi ha fatto un appello affinché "si trovi una soluzione" al problema creato, a suo avviso, dai mandati d'arresto emessi dalla Corte penale internazionale. "Mettere sotto accusa un capo di stato in carica - ha spiegato - costituisce un attacco alla solidarietà africana, così come alla pace e alla sicurezza in Africa. Per ottenerle ci siamo battuti per anni. (...) Un mandato d'arresto contro un presidente regolarmente eletto costuituisce una violazione dei principi di sovranità garantiti dalla carta delle Nazioni Unite e dalla carta dell'Unione africana".
Nonostante la posizione a sua difesa presa subito dall'Unione africana, fonti non ufficiali in Sudan hanno fatto sapere che Omar el-Bashir non intenderebbe partecipare al vertice.

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SDA-ATS