Contenuto esterno

Il seguente contenuto proviene da partner esterni. Non possiamo dunque garantire che sia accessibile per tutti gli utenti.

La sede centrale di Uber, a San Francisco

KEYSTONE/AP/ERIC RISBERG

(sda-ats)

Uber a caccia di un nuovo leader. Gli investitori, che con una decisione clamorosa hanno costretto alle dimissioni Trevis Kalanick, sono al lavoro per rimpiazzare il prima possibile il fondatore del colosso di San Francisco.

Un posto da amministratore delegato che fa gola a molti e per il quale ci sono molti candidati.

Non c'è molto tempo da perdere. Perché se c'è una cosa che in questo momento Uber non può permettersi è un prolungato vuoto di potere. Cosi' nelle ultime ore impazza il 'totonomi'. In pole position ci sarebbe l'ex direttore operativo della Disney Tom Staggs, secondo i ben informati contattato già prima dell'uscita di Kalanick e abbastanza disponibile a ricevere l'incarico.

Ma il nome che fa sognare e che per molti rappresenta "la prima scelta" è un altro: quello della numero due di Facebook Sheryl Sandberg, sponsorizzata in particolare dall'amica Arianna Huffington che siede nel board di Uber.

"Sheryl viene vista esattamente come la persona giusta che serve in questo momento", si afferma nei corridoi della società californiana. Sandberg infatti riuscirebbe a coniugare due esigenze fondamentali: quella di avere un manager carismatico e di indubbie capacità in vista di sfide importantissime (vedi il possibile sbarco di Uber a Wall Street il prossimo anno) e quella di avere una donna a capo di un'azienda finita nella bufera soprattutto per lo scandalo delle molestie sessuali.

La maggior parte degli osservatori considera pero' molto difficile che Sandberg in questa fase abbandoni Mark Zuckerberg, visto il ruolo di primissimo piano ricoperto all'interno di Facebook, del cui enorme successo è una delle artefici principali. Sandberg non è comunque la sola donna nella rosa dei candidati per il dopo-Kalanick.

C'è anche Marissa Mayer, ex numero uno di Yahoo, che però si è dimessa tra mille critiche. Si fa anche il nome di Helena Foulkes, manager della catena di farmacie Cvs, già presa in considerazione da Uber in passato per il ruolo di numero due.

Ma la pista più credibile e praticabile sembra proprio quella di Staggs, che pero' farebbe gola anche ad altri, compresa la Sony Entertainment. Per questo gli investitori di Uber devono fare presto. Alla finestra anche un altro supermanager, l'amministratore delegato di Aol Tim Armstrong.

Tra le sfide che il nuovo Ceo dovra' affrontare, chiunque esso sia, c'è quella del mercato asiatico. Una sfida che Uber rischia di perdere, dopo che un anno fa c'è stato il ritiro dalla Cina che ora i bilico c'è il business n India e in altri Paesi del sudest asiatico.

SDA-ATS