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ZURIGO - Le piccole e medie imprese (PMI) svizzere ritengono che il peggio sia alle spalle. Secondo un sondaggio effettuato dall'UBS, nel quarto trimestre 2009 si sono verificati solo deboli cali di cash flow e fatturato. La riduzione del personale ha registrato una battuta d'arresto, osserva la banca in un comunicato diffuso oggi.
Le PMI interrogate non si aspettano un miglioramento sensibile della dinamica nel primo trimestre di quest'anno. Complessivamente prevedono tuttavia una stabilizzazione del volume d'affari al livello dell'anno passato, sia nell'industria sia nel terziario.
Il giudizio sulla situazione non è tuttavia uniforme: le aziende attive nel turismo, nel commercio al dettaglio e nell'edilizia pronosticano un ulteriore calo del fatturato nei primi tre mesi di quest'anno.
Nel commercio al minuto le PMI sembrano risentire meno della pressione sui prezzi rispetto ai grandi gruppi. Attualmente non prevedono alcuna soppressione di impieghi.
Quanto alle PMI industriali, la compressione degli organici prosegue, malgrado il lento delinearsi di una stabilizzazione dei volumi d'affari e dei risultati.
Secondo il sondaggio compiuto tra metà dicembre e metà gennaio, in generale gli investimenti delle PMI nel 2009 sono stati vicini alla media pluriennale. Le aziende attive nell'industria e nel commercio al dettaglio hanno riferito di avere tagliato i relativi budget. Per l'anno corrente in tutti i comparti, tranne che nella distribuzione, le PMI prevedono investimenti in linea con la media.

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SDA-ATS