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UBS: causa di 900 milioni dollari in Usa per perdite Fannie-Freddie

Questo contenuto è stato pubblicato il 28 luglio 2011 - 12:07
(Keystone-ATS)

Ancora notizie negative per UBS, dopo il bilancio trimestrale deludente e l'annuncio di un maxi-programma di risparmi che avrà conseguenze sull'impiego. La banca è stata citata in giudizio negli Stati Uniti per un ammontare di oltre 900 milioni di dollari.

La causa - depositata presso il tribunale distrettuale federale di Manhattan, a New York - è stata avviata dalla Federal Housing Finance Agency (FHFA), l'autorità che controlla Fannie Mae e Freddie Mac. Queste due aziende, specializzate nell'emissione di mutui, erano state messe sotto tutela pubblica nel settembre 2008 - nel pieno della crisi provocata dallo scoppio della bolla immobiliare statunitense - per evitare loro il fallimento.

La FHFA vuole recuperare il denaro perso con i titoli assicurati da ipoteche: rimprovera a UBS di aver fornito informazioni false o insufficienti sulla qualità dei crediti che venivano cartolarizzati. Fra il 2005 e il 2007 la banca aveva venduto a Fannie Mae e Freddie Mac subprime per 4,5 miliardi di dollari: più del 20% dell'investimento è finito in fumo, sostiene la FHFA. Contattato dalla Reuters un portavoce di UBS ha preferito non esprimersi sulla vicenda.

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