Contenuto esterno

Il seguente contenuto proviene da partner esterni. Non possiamo dunque garantire che sia accessibile per tutti gli utenti.

Secondo gli analisti di UBS, l'economia svizzera quest'anno dovrebbe crescere dell'1,4%, il tasso di disoccupazione scendere leggermente mentre l'inflazione sarà stimolata dall'aumento dei prezzi del petrolio.

È quando fa sapere in un comunicato odierno la grande banca elvetica. Lo scorso anno la crescita del prodotto interno lordo (Pil), nonostante la forte sopravvalutazione del franco svizzero, è stata dell'1,3%.

La maggioranza delle aziende si è nel frattempo adeguata alle nuove realtà dei cambi, scrive UBS. L'inflazione dovrebbe crescere allo 0,4%. Al centro dell'attenzione si pongono le imminenti elezioni presidenziali in Francia. Dovesse vincere la candidata della destra conservatrice Marine Le Pen, questo potrebbe scatenare una nuova crisi dell'euro.

I timori di una vittoria della Le Pen hanno già causato un aumento della pressione rialzista sul franco svizzero nei mesi scorsi. La Banca nazionale svizzera (BNS) è però riuscita a impedire un eccessivo apprezzamento del franco intervenendo sul mercato delle divise a febbraio e marzo.

La pressione sul franco - rilevano ancora gli analisti della banca - dovrebbe persistere fino al secondo turno delle elezioni francesi. La BNS continuerà a intervenire sui mercati valutari per contrastare un'eccessiva forza del franco.

Daniel Kalt, capo economista UBS Svizzera, prevede solo per giugno 2018 un aumento dei tassi da parte della BNS dall'attuale -0,75 al -0,50%. Solo dopo che la Banca centrale europea avrà ridotto sensibilmente il suo programma di acquisti obbligazionari e la pressione sul franco diminuirà, la BNS dovrebbe prendere in considerazione un aumento dei tassi.

Neuer Inhalt

Horizontal Line


subscription form

Abbonatevi alla nostra newsletter gratuita per ricevere i nostri articoli.

swissinfo IT

Unitevi alla nostra pagina Facebook in italiano

SDA-ATS