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BASILEA - UBS è di nuovo sulla giusta rotta, parola del "capitano" Oswald Grübel: nel suo intervento all'assemblea degli azionisti - stando al testo scritto - il presidente della direzione della grande banca ha sottolineato come gli errori del passato siano stati corretti e l'istituto abbia fatto ordine in casa. UBS non è però ancora riuscita a riguadagnare la fiducia di un tempo, specialmente in Svizzera, ha ammesso il manager.
La banca ha una base finanziaria solida e alla fine del 2009 è tornata in zona utili, ha ricordato Grübel. I progressi fatti nell'efficienza, nel contenimento dei rischi e nel riorientamento dell'attività avranno effetti benefici anche nei prossimi mesi. "UBS è ora concentrata, efficiente e robusta, e dispone della giusta strategia per conseguire successi durevoli", si è detto convinto il dirigente.
Il punto dolente è rappresentato dal fatto che la banca continua a veder partire fondi di clienti: un fenomeno che, sebbene nettamente in calo, è proseguiito anche nei primi tre mesi del 2010. "Bisogna realisticamente prevedere che vi saranno ulteriori deflussi, prima che la tendenza cambi", ha affermato Grübel, aggiungendo che la questione è considerata una priorità dei prossimi mesi. Molta attenzione sarà inoltre dedicata ai costi: a questo proposito gli obiettivi prefissati sono stati per il momento raggiunti.
Per quanto riguarda i titoli "tossici" rilevati dalla Banca nazionale svizzera, Grübel ha ribadito che UBS è pronta a discutere su un riacquisto a tempo debito. Finora i titoli in questione non hanno generato perdite all'istituto di emissione, ha sottolineato.
Anche sugli stipendi d'oro il presidente della direzione ha confermato quanto già detto in passato: sono l'inevitabile prezzo da pagare per avere un UBS competitiva.

SDA-ATS