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UBS: malversazioni a Londra, conseguenze per dipendenti

Questo contenuto è stato pubblicato il 05 ottobre 2011 - 20:42
(Keystone-ATS)

Diversi dipendenti di UBS devono ora pagare le conseguenze della vicenda delle malversazioni a Londra che hanno causato una perdita di oltre 2 miliardi di dollari: Francois Gouws e Yassine Bouhara, co-heads di Global Equities, hanno rassegnato le dimissioni. Inoltre saranno adottate misure disciplinari nei confronti di altri collaboratori, ha comunicato oggi la stessa banca.

I due manager si sono assunti la responsabilità della gestione effettiva dell'unità Equities, prosegue la nota. Saranno sostituiti da Mike Stewart, che ha raggiunto l'UBS a fine luglio, dopo aver diretto la divisione Global Equities alla Bank of America Merrill Lynch. Stewart - spiega la banca - dispone di una lunga esperienza dei mercati e di direzione, le sue competenze gli permettono di "assicurare una sana gestione dell'unità".

UBS farà ricorso anche "a dure misure disciplinari nei confronti di altre persone" con altre funzioni, scrive in una comunicazione interna il Ceo ad interim Sergio Ermotti.

Riguardo allo scandalo delle malversazioni e alla gestione del rischio, nella sua comunicazione ai dipendenti Ermotti parla chiaro: "Cose simili non devono accadere mai in nessuna circosatanza", scrive. Ciò dimostra che i necessari controlli non sono stati effettuati. I sistemi di controllo dei rischi avrebbero certamente mostrato le attività non autorizzate o non chiare, ma non è stato applicato a dovere. "Ciò è assolutamente inaccettabile".

UBS non tollera alcun comportamento scorretto che danneggi la reputazione della banca, continua Ermotti. Questi ha aggiunto che si impegnerà personalmente per colmare qualsiasi lacuna venuta alla luce nelle verifiche interne.

Il 18 settembre UBS aveva annunciato che un'operazione non autorizzata aveva volatilizzato 2,3 miliardi di dollari. Una settimana più tardi la grande banca aveva comunicato le dimissioni del Ceo Oswald Grübel.

UBS non fornirà altre informazioni a proposito delle operazioni non autorizzate, visto che sono ancora in corso inchieste indipendenti.

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