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I giudici francesi hanno spiccato mandato d'arresto contro tre ex dirigenti di UBS, sospettata in Francia di riciclaggio aggravato di frode fiscale. Lo afferma l'agenzia afp, citando "fonti concordanti". Contattata dall'agenzia finanziaria awp la procura di Parigi ha confermato l'emissione dei mandati, sottolineando che attualmente non è ancora stata formulata nessuna accusa.

Il numero uno bancario elvetico è sospettato di aver partecipato a un sistema commerciale illegale attraverso il quale si contattavano ricchi clienti francesi affinché aprissero conti in Svizzera, all'insaputa delle autorità fiscale del loro paese. Nell'ambito di questa inchiesta a UBS è stato imposto il versamento di una maxi cauzione di 1,1 miliardi di euro.

I giudici istruttori hanno inviato i mandati di arresto in gennaio dopo che i tre dirigenti non avevano risposto a una convocazione, ha fatto sapere all'afp una fonte giudiziaria.

I tre manager, che operavano in Svizzera, erano incaricati sino alla fine degli anni Duemila della gestione patrimoniale nell'Europa dell'Ovest e in Francia. UBS è stata posta sotto esame in Francia nell'estate del 2014.

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SDA-ATS