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Il rischio di una bolla immobiliare in Svizzera è restato elevato anche nel terzo trimestre. L'indice calcolato da UBS è rimasto praticamente invariato rispetto ai tre mesi precedenti (0,01 a 1,38 punti).

La stagnazione dei prezzi nominali delle abitazioni di proprietà e un calo della domanda per appartamenti in proprietà quale investimento hanno frenato l'"UBS Swiss Real Estate Bubble Index", si legge in un comunicato diffuso oggi.

Al contempo, però, i volumi ipotecari hanno registrato ancora una progressione relativamente forte, con un +3,4% nel confronto con il terzo trimestre 2014. Rispetto all'andamento reddituale, la crescita si situa ancora sempre nettamente al di sopra della media di lungo periodo.

I prezzi invariati rispetto al trimestre precedente delle abitazioni di proprietà rappresentano un chiaro segnale di una distensione del mercato, ma gli squilibri non sono ancora diminuiti.

La flessione delle pigioni nel terzo trimestre ha causato un lieve peggioramento del rapporto prezzi d'acquisto/canoni d'affitto. Gli esperti di UBS prevedono che per i locatori la situazione diventerà tendenzialmente più difficile, a causa dell'aumento delle superfici sfitte e delle pigioni più elevate per le nuove costruzioni, divenute ormai quasi inaccessibili.

UBS si attende che l'attuale andamento congiunturale fiacco, sfavorevole per gli immobili, si rifletterà ancora più pesantemente sui dati di mercato nei prossimi trimestri.

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SDA-ATS