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UBS: riunione a Singapore, vertici negano pressione azionisti

Questo contenuto è stato pubblicato il 21 settembre 2011 - 10:15
(Keystone-ATS)

UBS non sente la pressione degli azionisti: lo ha detto il presidente del consiglio di amministrazione Kaspar Villiger davanti al suo hotel di Singapore, località dove oggi si riuniscono i vertici della banca. Anche il numero uno operativo Oswald Grübel si è mostrato sicuro di sé: al suo arrivo a Singapore ai cronisti che gli chiedevano se avesse ancora l'appoggio degli azionisti, il presidente della direzione ha risposto: "sì, sempre", riferisce la Reuters.

L'incontro fra gli alti dirigenti avviene a Singapore perché UBS è uno dei principali sponsor della Formula Uno e proprio nella repubblica asiatica si terrà domenica la prossima gara. Il fondo sovrano di Singapore - Government of Singapore Investment (GIC) - è però anche il primo azionista dell'istituto, detenendo una quota del 6,4%. E proprio ieri il GIC ha chiesto "un'azione forte" per ripristinare la fiducia degli investitori dopo la perdita di 2,3 miliardi di dollari causata da un trader londinese di UBS che, per aver effettuato operazioni non autorizzate, è ora accusato di frode per abuso di posizione. Stando alla Reuters il GIC ha perso circa il 77% del suo investimento di 11 miliardi di franchi nella banca.

Sempre secondo l'agenzia finanziaria Grübel dovrebbe presentare oggi al consiglio di amministrazione un piano per un drastico ridimensionamento del settore dell'investment banking. Dopo quanto accaduto la prevista ristrutturazione verrebbe infatti accelerata.

Stamane in borsa UBS guadagna circa l'1% in un mercato orientato al rialzo di mezzo punto percentuale.

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