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Il presidente della direzione di UBS, Sergio Ermotti, critica il modo di agire della giustizia nei confronti delle banche.

"A mio avviso, il coordinamento tra le autorità deve migliorare", in particolare per accelerare le decisioni, ha detto il Ceo del numero uno bancario elvetico durante una conferenza finanziaria oggi a Francoforte.

"Il modo arbitrale con cui sono fissate le somme da pagare solleva un problema". In questi ultimi anni, le banche si sono viste infliggere multe molto salate e hanno accantonato importi rilevanti a questo proposito, ha aggiunto.

Il settore bancario nel suo insieme soffre poi del fatto che i procedimenti relativi agli errori commessi nel passato vanno per le lunghe e non sono terminati. Secondo Ermotti, l'azione della giustizia è comprensibile, ma contribuisce altresì al clima di incertezza che pesa attualmente sul settore finanziario e la redditività degli istituti.

Anche UBS è stata condannata nel passato al pagamento di multe elevate, come ad esempio nella vicenda della manipolazione dei tassi. Tuttavia la banca svizzera si è tratta d'impiccio più rapidamente rispetto ad altri istituti, grazie a una cooperazione rapida e stretta con le autorità incaricate dell'inchiesta.

Alla fine del 2015, UBS aveva costituito accantonamenti dell'ordine di 3 miliardi di franchi per risolvere i contenziosi giudiziari ancora in corso.

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SDA-ATS