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UBS: utile trimestrale di 1 miliardo, nonostante buco Londra

Questo contenuto è stato pubblicato il 25 ottobre 2011 - 07:30
(Keystone-ATS)

UBS ha realizzato nel terzo trimestre un utile di 1,018 miliardi di franchi, nonostante la perdita di 1,85 miliardi subita a causa delle transazioni non autorizzate effettuate da un trader a Londra. Il risultato comunicato stamane dall'istituto supera le previsioni degli analisti.

L'utile ante imposte è stato pari a 980 milioni, comprensivo anche una plusvalenza sul credito proprio di 1,77 miliardi, si legge in una nota. I ricavi si sono attestati a 6,4 miliardi (tenuto conto del buco di Londra), contro i 7,2 miliardi del trimestre precedente. In generale hanno pesato un significativo incremento della volatilità dei mercati, in seguito dell'acuirsi delle preoccupazioni per il debito dell'eurozona e la congiuntura mondiale, una netta flessione degli indici di mercato globali, che ha portato a un ridimensionamento del patrimonio investito del gruppo, e le forti oscillazioni nei cambi.

I depositi della clientela sono cresciuti di 15 miliardi a 370 miliardi. Nelle divisioni di amministrazione patrimoniale è stata realizzata una raccolta netta di 7,8 miliardi.

Il Wealth Management ha realizzato un utile ante imposte di 888 milioni (+32% rispetto ai tre mesi prima), Retail & Corporate di 638 milioni (+62%), Wealth Management Americas di 139 milioni (in linea con il trimestre precedente), Global Asset Management di 79 milioni. Come atteso la divisione Investment Bank ha invece chiuso il periodo in rassegna in rosso, con una perdita prima delle tasse di 650 milioni, riconducibile sia alla situazione del mercato, sia a quanto avvenuto a Londra.

"I clienti e gli azionisti di UBS possono contare sul fatto che il nostro assetto finanziario, la nostra posizione in materia di capitale e di finanziamento siano indiscutibilmente solidi", afferma Sergio Ermotti, presidente della direzione ad interim di UBS, citato nel comunicato. "Stiamo finalizzando i passi indispensabili all'implementazione della strategia di una Investment Bank più concentrata sulla clientela,, che ci consentirà di rafforzare la nostra offerta di gestione patrimoniale, di ridurre il rischio in capo all'azienda e di migliorare i rendimenti per gli azionisti. Godiamo di un buon posizionamento in aree di futura crescita e gli investimenti previsti, associati alla massima attenzione all'efficienza, consolideranno ulteriormente l'azienda. Sono quindi molto ottimista sul futuro delle nostra attività."

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