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Per UBS i problemi sorti con la manipolazione del tasso Libor non sono ancora alle spalle. Andrea Orcel, responsabile dell'investment banking del gigante svizzero, ha promesso alla commissione del Parlamento britannico che si occupa di regolamenti bancari di far ordine nell'istituto.

La banca si sforza di ripristinare il prestigio e la stima di cui godeva in passato, ha affermato Orcel rivolgendosi ai parlamentari. "Sono convinto che abbiamo fatto molti progressi. Sono però anche persuaso che dobbiamo fare di più", ha detto il manager.

Secondo Orcel, la banca nel frattempo ha licenziato 18 dei 40 collaboratori che erano al centro dello scandalo. Gli altri dipendenti coinvolti nella vicenda avevano già lasciato l'istituto in precedenza.

Domani dovrebbero fornire informazioni diversi ex manager di UBS, fra cui l'ex Ceo Marcel Rohner e gli ex responsabili dell'investment banking Huw Jenkins e Jerker Johansson.

La Parliamentary Commission on Banking Standards (PCBS) si propone di interrogare anche dirigenti dell'autorità britannica di vigilanza finanziaria FSA, fra cui l'ex direttore Hector Sants.

La PCBS è stata incaricata dalle due camere del Parlamento britannico di elaborare misure dopo i recenti scandali, fra cui la manipolazione del Libor, il principale tasso di riferimento al mondo per diverse valute, che hanno scosso la piazza finanziaria.

A causa dello scandalo, in dicembre UBS ha concordato il versamento del corrispettivo di 1,4 miliardi di franchi alle autorità americane e britanniche, una delle multe più ingenti finora inflitte.

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SDA-ATS