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BERNA - Il gruppo PPD-PEV-Verdi liberali delle Camere federali non vuole una Commissione parlamentare d'inchiesta (CPI) sulla vicenda UBS. Lo indica una nota serale, nella quale si precisa che il gruppo sosterrà, mediante interventi parlamentari, le 19 raccomandazioni presentate ieri dalle Commissioni della gestione delle Camere.
Per democristiani, evangelici e Verdi liberali, il rapporto presentato è un lavoro completo che mostra le lacune e debolezze delle autorità in merito alla crisi finanziaria e ai problemi di UBS col fisco americano. È quindi inutile attendere ancora un anno - il tempo necessario alla CPI per svolgere il proprio lavoro - per giungere alle medesime conclusioni.
I gruppo intende agire subito e lo farà sostenendo le 19 raccomandazioni formulate nel rapporto tramite la presentazione in parlamento di atti parlamentari. In particolare, dovranno essere eliminate le manchevolezze riscontrate a livello di Consiglio federale, amministrazione federale e FINMA.
Il gruppo ricorda che su UBS grava una particolare responsabilità per quanto accaduto. Dalla banca pretende quindi piena collaborazione e l'applicazione delle raccomandazioni, secondo cui il governo e UBS devono creare le premesse affinché sia fatta chiarezza sulle responsabilità dei vertici dell'istituto durante la crisi.

SDA-ATS