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BERNA - L'Ufficio del Consiglio degli Stati non vuole che una Commissione parlamentare d'inchiesta (CPI) esamini approfonditamente la crisi dei mercati finanziari e le vicende che hanno portato l'UBS sull'orlo di un tracollo. L'Ufficio ha infatti consigliato questa sera al Plenum di non istituire una CPI.
La decisione dell'Ufficio è stata presa con 4 voti contro 1 (Simonetta Sommaruga, PS/BE), ha indicato alla stampa la presidente della Camera dei cantoni Erika Forster (PLR/SG). La maggioranza è giunta alla conclusione che il rapporto pubblicato ieri dalle commissioni della gestione è esaustivo e che, di conseguenza, una CPI non apporterebbe nulla di nuovo in questa vicenda.
In questo modo si affievolisce la possibilità dell'introduzione di una CPI. Anche se il Consiglio nazionale dovesse pronunciarsi a favore, gli Stati seguiranno con ogni probabilità l'indicazione del loro Ufficio. In questo caso l'istituzione di una CPI risulterebbe defunta.

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SDA-ATS