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Venti anni di prigione per duplice assassinio e pena sospesa in favore di una misura terapeutica stazionaria: il tribunale d'appello zurighese ha confermato per intero la sentenza nei confronti di un 33enne che nell'ottobre 2014 uccise i genitori a Zollikon (ZH).

In base all'atto d'accusa, l'imputato colpì il padre 63enne con 17 coltellate e la madre di 66 anni con 40 coltellate. L'aggressione fu talmente violenta che le lame dei coltelli si spezzarono e rimasero conficcate nei corpi delle vittime.

Il delitto risale al 12 ottobre 2014, una domenica. Il figlio fu arrestato il giorno stesso e ricoverato in una clinica psichiatrica. Il 33enne, che soffre di schizofrenia, si trova tuttora in una clinica psichiatrica forense.

Davanti al Tribunale cantonale, la pubblica accusa ha ribadito oggi la richiesta di pena a 20 anni e la sospensione in favore della misura stazionaria. Il difensore, che ha fatto appello, chiedeva invece il proscioglimento del suo assistito, sostenendo la tesi della non imputabilità motivata dalla schizofrenia.

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SDA-ATS